MAGLIETTA ROSSA


Sai quando togli quella maglietta un po’ troppo stretta che ti incastri tutta, non vedi niente, non respiri?

Vivo questa scena, tolgo la maglia, capisco da che parte sono girata e decido di farne un’illustrazione. Se ti piace fammelo sapere che magari ci facciamo una chiacchierata e te la faccio avere.

Altro lockdown, altra corsa. Sì, però intorno a casa.


In questa prima giornata sono già a quota mille le volte in cui abbiamo detto “che due palle” (per rimanere soft).

Domani è il 3 Dicembre? No. Che due palle.

Quindi tra una palla e l’altra, mi metto a fare qualcosa e a pensare di nuovo un po’ a me.

Dopo una doccia e una mascher(ina) viso, faccio qualche progettino a lungo termine, investo su me stessa e scrivo questo post.

Nel mentre un gatto mi è passato sulla tastiera —>> olkjhgfds 🙄

Preferisco vederla come una prova per vedere cosa riesco a tirare fuori da me, per migliorarmi e reinventarmi attraverso quello che mi piace fare.

Credo che vivere questo lockdown ad oggi e dopo aver vissuto quello precedente, sia un po’ come tenere addosso quella maglietta maledettamente stretta.

Cosa faccio?

La decisione è la tua, come sempre.

O la tieni e continui a sentirti scomoda facendo di “che due palle” la tua colonna sonora, oppure la togli per sentirti meglio, più a tuo agio.

Potresti iniziare dicendo: “Tolgo questa maglietta rossa e non la metto più. Anzi, rimango senza.”

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